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Il recall telefonico per ridurre le liste d'attesa in Sanità

Nel 2018, le liste d’attesa erano la prima causa di rinuncia alle cure per il 40% degli italiani (rapporto European House-Ambrosetti).


Con la pandemia, sono il primo motivo di insoddisfazione verso i servizi del Sistema Sanitario Nazionale per il 38,9% della popolazione (rapporto CREA, 2022).


Basteranno i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per ridurle?


Il rapporto presentato dal Centro per la Ricerca Economica Applicata in sanità - Crea Sanità – chiarisce che serve ripensare il sistema di cure attraverso un uso appropriato delle tecnologie digitali, basato sulle esigenze dei cittadini e dei professionisti sanitari.


Proviamo qui a fare il punto su una soluzione di sanità digitale immediatamente disponibile e già adottata in molte realtà sanitarie pubbliche e private per eliminare il no-show e le visite andate a vuoto: il recall al cittadino. Si tratta di chiamate automatizzate con cui la Asl contatta l'assistito, ricorda l'appuntamento, rileva il feedback e recupera le eventuali prenotazioni non confermate dal cittadino.


Sm@rtRecall di I-Tel, infatti, chiede conferma della prenotazione e recupera in tempo reale le eventuali cancellazioni con nuovi appuntamenti per altri assistiti.




Prenotazioni e liste d’attesa: criticità (superabili) del nostro SSN


A quanti di noi è capitato di prenotare una prestazione specialistica con il SSN e segnare sul calendario una data ben lontana dalle nostre esigenze?


E per quanti cittadini, nonostante il costante impegno della sanità per migliorare i servizi, questa stessa operazione di prenotazione si è rivelata complicata?


Secondo il rapporto CREA, il problema delle liste di attesa è più sentito tra gli over 45, età in cui aumentano le problematiche legate alla salute e quindi i contatti con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

Ebbene, con il covid, i tempi d’attesa per una visita specialistica, un’indagine diagnostica o un intervento chirurgico sono addirittura triplicati. Se prima del covid il 48,5% di chi sperimentava le lunghe liste di attesa si recava poi anche al Pronto Soccorso, con la pandemia, l’isolamento e il distanziamento gli effetti negativi delle liste d’attesa sono forse ancora più gravi.


Ritardare l’accesso alle prestazioni, infatti, comporta il rischio di sviluppare patologie più severe che la sanità dovrà in seguito comunque gestire.


Il fatto di aver procrastinato le cure non urgenti durante la pandemia, potrebbe far allungare ancora di più i tempi d’attesa per prestazioni che, nel frattempo, sono divenute urgenti. Un circolo vizioso difficile da superare senza opportuni sistemi di sanità digitale.


Anche perché, soprattutto nei comuni più grandi, il rapporto CREA ha evidenziato la difficoltà a prenotare telefonicamente gli appuntamenti. Non a caso, il 78% degli assistiti ritiene che, oltre a referti e ricette, sia importante integrare nei FSE i sistemi per la prenotazione online di visite ed esami.


Quali contromisure digitali si possono adottare per rispondere a questi bisogni e ridurre le liste d’attesa?


Il recall automatico al paziente per ridurre le liste d’attesa



Con Sm@rtRecall la struttura sanitaria contatta in automatico il cittadino qualche giorno prima della prestazione e gli ricorda giorno, ora, luogo dell’appuntamento ed eventuali avvertenze. Come ad esempio quella di presentarsi a digiuno.


Oltre a fornire un promemoria personalizzato, dove l’assistito si sente coinvolto, permette di raccogliere, sempre in automatico, il feedback del cittadino: “Confermo la prenotazione” - “Cancello la prenotazione”.


Il sistema chiama a casa o su mobile il cittadino e, se nessuno risponde, ritenta la chiamata su altre fasce orarie. In alternativa, può inviare una mail o un sms.


La soluzione prevede anche che sia il cittadino a farsi parte attiva e chiamare la Asl per cancellare la visita “on demand”. In entrambi i casi, Sm@rtRecall tiene traccia di tutto e aggiorna in automatico le agende Cup, liberando nuovi posti.


Il modulo app, inoltre, permette di prenotare, disdire o posticipare la prestazione e pagare il ticket. Per sé e per i familiari minori o anziani.


L’importanza di ottimizzare i processi in multicanalità


Cittadini insoddisfatti, lunghe attese, complessità burocratiche: tutto ciò può essere superato e gestito grazie alle soluzioni multicanale di sanità digitale.


Ne è la prova il sistema Sm@rtRecall, basato sulla piattaforma multicanale Sm@rtHealth® di I-Tel.


Per arrivare davvero a tutti i cittadini, in qualsiasi luogo e da qualsiasi canale; ottimizzare gli investimenti finanziati dal PNRR; garantire qualità e sostenibilità di lungo periodo al nostro SSN.



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