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L’innovazione digitale nella campagna vaccinale anti Covid-19

Digitalizzare la campagna vaccinale anti Covid-19 garantisce un’interazione capillare ed efficiente tra sanitari e cittadini. Mettere in relazione persone, risorse, dati e soluzioni permette di affrontare più sfide, con un approccio integrato:

  1. adesione alla campagna

  2. afflusso ai siti vaccinali

  3. utilizzo dei vaccini (dosi)

  4. rispetto della tempistica (richiami)

  5. monitoraggio degli effetti avversi

L’importanza della digitalizzazione per gestire le tante variabili in gioco

Le variabili, nel vaccinare migliaia di pazienti al giorno, sono tante: dalla raccolta delle adesioni dei cittadini, alla gestione logistica del farmaco, alle prenotazioni, all’abbinamento di uno specifico farmaco al paziente (seconda dose), al monitoraggio delle reazioni avverse.

Il ruolo della tecnologia è fondamentale per garantire una gestione efficace delle variabili in gioco e al tempo stesso semplificare l’interazione tra i vari attori (cittadini, aziende sanitarie, regioni, medici di medicina generale, istituto superiore di sanità, commissario straordinario per l’emergenza, fornitori del farmaco, ecc.).

Digitalizzare la campagna vaccinale Covid 19


La comunicazione digitale per massimizzare l’adesione alla campagna vaccinale e informare i cittadini

La prima fase della vaccinazione anti covid, riservata al personale sanitario e ai residenti delle RSA (residenze sanitarie assistite) ha generalmente raggiunto livelli più che soddisfacenti.

Con l’estensione della campagna vaccinale anche al resto della popolazione, è fondamentale informare i cittadini con comunicazioni sempre chiare, certificate e tempestive. Un cittadino bene informato, infatti, è più consapevole e motivato a vaccinarsi.


Comunicare in modo capillare ed efficace, con più canali di interazione

Vista l’abbondanza di comunicazioni sul tema vaccini, orientarsi tra le tante informazioni disponibili può essere complicato per i cittadini. L’utilizzo di canali sicuri e istituzionali, permette di arrivare a tutti in modo capillare e garantire la certezza delle comunicazioni.

Integrare più canali di interazione con il cittadino (telefono, voicebot, chatbot, app, mail, sms, …) è fondamentale per fornire informazioni capillari certificate, validate e tracciate.

Per informare le persone e raggiungere l’immunità di gregge, molte realtà hanno istituito numeri verdi informativi. Tra queste, la provincia autonoma di Bolzano, in partnership con I-Tel, ha recentemente avviato un contact center evoluto multicanale in grado di gestire migliaia di richieste al giorno.


Dall’ingaggio del cittadino al monitoraggio di reazioni avverse

La vastità del bacino di utenza comporta una necessità assoluta di strumenti di comunicazione pervasivi, efficaci, flessibili e potenti. Sono indispensabili soluzioni digitali per gestire in un’unica piattaforma, integrata ai gestionali ASL, l’intero processo di interazione con il cittadino:

  1. raccolta della manifestazione di interesse al vaccino

  2. invio di inviti digitali con indicazione di luogo, data e ora

  3. invio automatico di promemoria (anti astensionismo/spreco di risorse e farmaci)

  4. raccolta delle schede di anamnesi pre-vaccinale

  5. gestione delle dosi di vaccino residuali a causa dei no-show

  6. rendicontazione giornaliera e invio di statistiche al commissario per l’emergenza

  7. monitoraggio di reazioni avverse sul territorio

Una macchina complessa dove l’utilizzo di piattaforme integrate e multicanale come Sm@rtHealth® di I-Tel, applicata alla gestione della campagna vaccinale Covid-19, supera i silos e permette di avere sempre tutto sotto controllo. Con il vantaggio di accompagnare il cittadino lungo tutto il percorso.


Raccogliere il consenso alla vaccinazione in modalità digitale

Raccogliere il consenso del cittadino è una delle sfide della campagna vaccinale. Non essendo una vaccinazione obbligatoria, infatti, una volta profilata la lista delle persone da vaccinare e superato il problema della carenza dei contatti, è fondamentale contattare il paziente e raccogliere la manifestazione di interesse alla somministrazione.

A tal fine, soluzioni digitali come la piattaforma Sm@rtHealth® di I-Tel, permettono di digitalizzare i processi di raccolta del consenso con comunicazioni automatizzate, certificate e bidirezionali.

Una volta espresso, infatti, il consenso è automaticamente trasmesso alle aziende sanitarie e utilizzato nella composizione delle agende. Analogamente, il sistema restituirà al cittadino un invito digitale con proposta di luogo, giorno e ora della vaccinazione.


Gestire più calendari paralleli, anche nello stesso punto vaccinale

La fornitura delle dosi di vaccino ha conseguenze dirette sulla programmazione giornaliera dei calendari vaccinali e ne condiziona la gestione.

Nell’ambito di uno stesso punto vaccinale occorre gestire, in modalità digitale, più calendari paralleli che tengano conto delle dosi di vaccino effettivamente a disposizione, dei cittadini che hanno espresso il consenso e dei turni di lavoro del personale sanitario.

Grazie alla digitalizzazione dei calendari paralleli, inoltre, la gestione degli accessi (anche drive-through) avverrà senza attese o rischi di assembramento.




Un sistema di agende vaccinali informatizzate: il caso Asl Roma 1

In Regione Lazio, la Asl Roma 1 ha attivato un sistema di agende informatizzato dedicato al personale sanitario e condivisibile tra più interlocutori aziendali.

Ciò ha consentito di gestire la prima fase della vaccinazione con una sorta di doppia programmazione, da un lato prevedendo una quota di overbooking, dall’altro una programmazione top-down.

In partnership con I-Tel, la Asl Roma 1 ha inoltre attivato la piattaforma multicanale unica Sm@rtHealth® per gestire e orchestrare, in modalità completamente automatizzata:

  1. la raccolta della scheda anamnestica con firma grafometrica

  2. il servizio di promemoria dell’appuntamento

  3. il monitoraggio proattivo di eventuali effetti avversi


L’importanza di incrociare i dati per avere analisi di prospettiva

L’ulteriore sfida, che solo una soluzione innovativa tecnologica può aiutare a vincere, è quella di incrociare la storia dei dati di positività al covid con una raccolta strutturata dell’anamnesi pre-vaccinale e degli eventi avversi.

Oltre a gestire gli strumenti di prenotazione e rendicontazione della somministrazione su larga scala, infatti, le Aziende Sanitarie, sono chiamate a fare programmazione e monitoraggio della campagna vaccinale sul territorio.

Nel microcosmo delle vaccinazioni al personale sanitario – ha dichiarato l’ing. Angeletti, responsabile dei sistemi informativi di Asl Roma 1l’astensionismo vaccinale si lega spesso all’impossibilità di accedere alla vaccinazione per un’anamnesi non compatibile o per la contingenza di una positività al covid o per una recente vaccinazione anti influenzale”. Raccogliere ed elaborare dati utili a effettuare questo tipo di analisi, riduce in prospettiva il rischio di mancato utilizzo delle dosi a disposizione.


Innovazione digitale e campagna vaccinale: una tavola rotonda tra direttori generali e protagonisti di Asl e Regioni

Di innovazione digitale ed esperienze sul campo si è parlato nel corso di un interessante dibattito moderato da Massimo Mangia di SaluteDigitale con alcuni direttori generali e protagonisti di Aziende sanitarie e Regioni:

  1. Piepaola D’Alessandro, direttrice generale Asl Frosinone

  2. Thomas Schael, direttore generale Asl Lanciano Vasto Chieti

  3. Nehludoff Albano, servizio promozione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro Regione Puglia

  4. Debora Angeletti, responsabile sistemi informativi ASL Roma 1

Alla tavola rotonda ha partecipato anche Stefania Mancini, direttrice generale di I-Tel, che, insieme a Giovanni DeCarli di Optimist e a Paola Generali di Assintel, ha sottolineato i vantaggi del digitale per superare la sfida della campagna vaccinale anti-covid.






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