Executive call: IT, HR e Interazione multicanale | podcast


Quanto è importante l’interazione multicanale tra aziende e dipendenti per potenziare la gestione delle Risorse Umane?

Dalla timbratura virtuale, alla rendicontazione delle attività, alla qualità dell’ambiente di lavoro, all’on-boarding e molto altro, le tecnologie di comunicazione multicanale migliorano il benessere organizzativo e professionale delle persone. Sia nei luoghi fisici di lavoro, sia da remoto.

Se ne è parlato all’Executive Call “Interazione multicanale: la tecnologia a supporto delle risorse umane nel post-emergenza” dove Stefania Mancini di I-Tel e altri tre esperti di HR Innovation hanno approfondito il tema. Scopri, in pillole, i quattro interventi:

“La tecnologia è abilitante nel benessere organizzativo”

Anna Benini, HR Fractional Executive e Partner – YourHR:

La tecnologia rende tutto più efficiente. Consente di liberare risorse da attività routinarie per dedicarle ad attività ad alto valore aggiunto, migliorando così i processi lavorativi e aumentando anche la produttività. L’HR deve parlare il linguaggio dell’IT. Non a livello di programmazione, ma gestionale e organizzativo. Così da avere soluzioni funzionali e ad alta usabilità.

“Bisogna passare dal distanziamento sociale all’avvicinamento digitale”

Marco Ambrosini, Smart Working Manager:

“Con il lock-down, in Italia siamo passati da 600.000 lavoratori in smart working a 8 milioni di persone che lavorano da remoto. È  importante progettare bene: bisogna quindi capire quali ruoli lavorativi sono adeguati alla modalità smart working, stabilire dei parametri misurabili, individuare gli obiettivi e capire come monitorare le attività. Dobbiamo cambiare mentalità: da “VADO a lavoro” a “faccio un lavoro”.

“I neuroni non devono timbrare per lavorare bene”

Nicola Caione, Presidente della commissione smart working dell’ordine degli ingegneri della provincia di Roma:

“Se passare alla modalità del lavoro agile per le aziende è complesso, lo è ancora di più per la sanità. Eppure, legare un presidio medico a un luogo, non è più efficace. L’unica soluzione è uno spazio virtuale creato grazie allo smart working che porta con sè diversi benefici: delocalizzazione del lavoro, produttività, conciliazione casa-lavoro e riduzione dello stress. I fattori per attuare questo cambiamento li abbiamo, oggi la tecnologia è affidabile, alla portata di tutti e accettata dalla massa.”

“Well being e sensoristica sono l’innovazione”

Stefania Mancini, Direttore generale I-Tel

“Il focus sulla gestione del personale è cambiato e la tecnologia che mette al centro il benessere della persona ha un nome: well being. Associato alla sensoristica, il well being aiuta a gestire il rientro nei luoghi di lavoro, leggere i parametri di salute, evitare assembramenti, prenotare scrivanie, capire quando andare a mensa. Inoltre la tracciabilità dei processi lavorativi consente una maggiore sicurezza del lavoro e dei dati.”