Telemonitoraggio e telemedicina nelle aree remote: il caso di Regione Emilia Romagna


Regione Emilia Romagna ha attivato un sistema regionale di teleconsulto, televisita e telemonitoraggio per i pazienti cronici delle aree montane basato sulla collaborazione tra Medici di Medicina Generale, Pediatri e Aziende Sanitarie. Obiettivo: garantire continuità di cura nelle aree remote e migliore qualità di assistenza ai pazienti cronici anche in tempo di pandemia.

Il progetto pilota ha già coinvolto circa 16 Case della Salute e 200 pazienti con servizi di telemedicina e gestione automatizzata di allarmi per adeguare la terapia in caso di parametri oltre soglia o attivare tempestivamente le azioni opportune.

La soluzione, realizzata in collaborazione con I-Tel, ha vinto il premio PA Sostenibile e Resiliente 2020 promosso da Forum PA e ad oggi è finalista al premio eHealth4All 2020-2021.

Ambulatori virtuali di telemedicina ed equipe multidisciplinari

Il servizio di Telemonitoraggio di Regione Emilia Romagna si avvale delle equipe multidisciplinari delle Case della Salute, dell’allestimento di Ambulatori di Telemedicina e della possibilità di effettuare un telemonitoraggio domiciliare a casa dei pazienti. Il progetto al momento è in fase di avvio ma non ancora completamente operativo.

L’obiettivo è quello di creare un modello organizzativo funzionale alla gestione di pazienti complessi con patologie croniche, replicabile anche in altre realtà.

Più continuità assistenziale, meno ricoveri inappropriati e spostamenti

A causa della difficile accessibilità nelle aree montane l’offerta di assistenza sanitaria potrebbe risultare non adeguata alle effettive necessità dei residenti, con il rischio di creare discriminazioni nell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza (LEA).

L’Ambulatorio di Telemedicina all’interno della Case della Salute garantisce a tutti gli assistiti la necessaria continuità assistenziale grazie al trasferimento dei dati dal domicilio del paziente alla Casa della Salute e dalla Casa della Salute agli specialisti/ospedali di riferimento.

La soluzione, basata sull’interazione multicanale tra i soggetti coinvolti e sulla condivisione di dati sempre aggiornati, permette di evitare ricoveri inappropriati e gravosi spostamenti a medici, pazienti e familiari.

I Servizi, erogati da remoto in modalità digitale, favoriscono l’equità di accesso alle cure, migliorano la qualità di assistenza e garantiscono maggiore appropriatezza delle prestazioni.
Ciò, tradotto in termini di sanità pubblica, comporta benefici sia per il sistema sanitario sia per gli assistiti:

  • miglioramento dei percorsi assistenziali in relazione a prevenzione, diagnosi e monitoraggio delle patologie croniche
  • potenziamento della rete di professionisti e maggiore integrazione delle professionalità
  • sviluppo di infrastrutture tecnologiche nelle aree disagiate
  • sviluppo di una cultura di autodeterminazione e monitoraggio da parte dei pazienti cronici
cruscotto telemonitoraggio clinico per l'operatore sanitario

Come funziona il sistema di telemedicina della Regione Emilia Romagna?

Dalla propria abitazione, in autonomia o assistiti dai caregiver, i pazienti cronici effettuano la misurazione dei parametri vitali grazie a una piattaforma di comunicazione (Middleware) e all’ausilio di un tablet e di un Kit di dispositivi composto da:

  • bilancia elettronica
  • sfigmomanometro
  • saturimetro
  • rilevatore di attività fisica

Tali dispositivi sono di peso e dimensioni ridotti, con funzioni fortemente automatizzate. Semplici da utilizzare, sono accettati come oggetti di vita quotidiana anche da pazienti anziani e fragili.

Lo smartphone o il tablet sono in grado di integrare i dispositivi in dotazione e funzionare da elemento di raccolta (gateway) e trasmissione dei dati proveniente dai dispositivi stessi, in accordo con la tipologia e la frequenza delle misurazioni stabilite.

App di telemonitoraggio clinico domiciliare ad uso del paziente

Il telemonitoraggio perchè

L’utilizzo del kit di dispositivi medicali e dello spirometro in dotazione alle Case della Salute, combinato a quello di tablet e smartphone, permette di:

  • monitorare la salute e le capacità funzionali della persona
  • ridurre gli eventi acuti e rallentare la progressione della patologia
  • stimolare l’attività fisica e i corretti stili di vita
  • migliorare la sicurezza e prevenire l’isolamento sociale (l’individuo è al centro di una rete di supporto)
  • aumentare efficienza ed efficacia dei servizi sanitari e sociali
  • ricevere messaggi di promemoria di azioni da compiere
  • inviare dati, misurazioni e informazioni significative alla piattaforma remota

Il paziente si sente seguito da casa come se fosse in una corsia di ospedale. Migliora il benessere organizzativo di tutta la famiglia ma anche dei professionisti sanitari che, operando da remoto sul territorio, possono limitare gli spostamenti e recuperare tempo utile per seguire un maggior numero di pazienti.

Personalizzare il grado di intensità del monitoraggio clinico remoto

In base al Piano Assistenziale Individualizzato (PAI), la soluzione prevede tre modalità di monitoraggio:

  • ad alta intensità (tutti i giorni)
  • a intermedia intensità (a giorni alterni)
  • a bassa intensità (una volta alla settimana)

Sulla base dell’intensità del monitoraggio, vengono programmati momenti di confronto con il paziente e il caregiver tramite telefonata o videochiamata.

Nei giorni feriali, l’infermiere case-manager visualizza i dati inviati in fasce orarie prestabilite. In caso di alterazioni dei parametri monitorati (ALERT notificato dal sistema), l’infermiere prende contatto con il Medico di Medicina Generale che provvede alle azioni necessarie.


Tutti i parametri rilevati, sia al domicilio che nella Casa della Salute, possono essere trasmessi in modalità automatizzata agli specialisti/ospedali di riferimento per un tele-consulto.

Il telemonitoraggio come affiancamento alle tradizionali visite in presenza

Il sistema di Telemedicina non prevede un monitoraggio in tempo reale dei parametri né si sostituisce alle tradizionali visite mediche: in caso di marcato peggioramento o insorgenza di nuova sintomatologia, sulla base delle indicazioni fornite dagli specialisti di riferimento, verranno attivate le comuni modalità di emergenza-urgenza.

La soluzione implementata, infatti, rappresenta un canale in più per portare salute sul territorio e a casa del paziente garantendo, al tempo stesso, migliori servizi in presenza. Un canale, quello della sanità digitale, che ha il vantaggio di rendere il paziente protagonista del percorso di cura nel proprio ambiente e, al tempo stesso, sgravare le strutture da accessi inappropriati, per concentrarsi al meglio sulle attività da svolgere in presenza.

La sanità digitale e il Piano Nazionale Cronicità

Il Progetto regionale di Telemedicina, approvato con Deliberazione n. 648/2016 della giunta regionale, risponde agli obiettivi del Piano Nazionale Cronicità (Accordo Rep. Atti n. 160/CSR del 15 settembre 2016) volto a promuovere l’impiego di modelli, tecniche e strumenti della sanità digitale nella gestione della cronicità al fine di garantire continuità e migliore qualità dell’assistenza, migliore efficacia, efficienza e appropriatezza.

Il progetto è inoltre coerente con gli indirizzi della Agenda Digitale, in attuazione del piano Europa 2020 e delle Linee di Indirizzo Nazionali sulla Telemedicina del Ministero della Salute.

Focus sulla piattaforma di telemedicina: video intervista all’ing. Urso di Regione Emilia Romagna

Per approfondire l’esperienza di Regione Emilia Romagna sui servizi di telemedicina attivati in favore dei pazienti cronici, guarda l’intervista di Gianni Dominici, presidente FPA – ForumPA, all’Ing. Salvatore Urso di Regione Emilia Romagna:

“Da questa esperienza – afferma Salvatore Urso – abbiamo imparato che alcuni vincoli erano più organizzativi che tecnici, che molti altri servizi possono essere resi a distanza e che, forse, non solo si può fare ma ce l’abbiamo anche come dovere”.

Il telemonitoraggio e, in generale, la digitalizzazione dei servizi hanno ricadute positive anche sul benessere organizzativo di chi si trova nelle grandi città. Se, infatti, spostarsi nei territori remoti come le isole e le aree montane può essere complicato, a causa del traffico, spesso anche gli spostamenti cittadini hanno costi onerosi in termini di tempo e di immissioni CO2.

Telemonitoraggio domiciliare per pazienti Covid-19 in isolamento fiduciario

Con la pandemia, la Regione Emilia Romagna ha attivato un ulteriore servizio regionale di telemonitoraggio riservato a tutti i pazienti covid in isolamento domiciliare.

Un sistema automatizzato e interattivo, realizzato in partnership con I-Tel, rileva l’eventuale sintomatologia (febbre, tosse, difficoltà respiratorie) attraverso:

  • brevi questionari vocali interattivi – ogni giorno una telefonata automatica contatta il paziente per rilevare l’insorgenza dei sintomi
  • una APP (Android e iOS) che il paziente scarica sul suo device e che può utilizzare per comunicare sintomi e saturimetria

Gli operatori sanitari hanno a disposizione un cruscotto web per la raccolta e la visualizzazione dei dati. Tutto è tracciato e storicizzato.