Telemonitoraggio domiciliare per pazienti Covid-19 in isolamento fiduciario: casi d’uso


Un sistema automatizzato di telemonitoraggio Covid-19

Il telemonitoraggio domiciliare dei pazienti Covid-19 è già stato attivato in diversi distretti sanitari. Per fronteggiare l’emergenza coronavirus, infatti, la Regione Marche, la Asl di Chieti e numerose altre realtà, hanno attivato un sistema di monitoraggio da remoto dei pazienti Covid-19 in isolamento fiduciario domiciliare: una chiamata telefonica automatica raccoglie 2 volte al giorno i parametri rilevati (febbre, tosse, difficoltà respiratorie) e gestisce eventuali picchi e anomalie attivando avvisi automatici al team di cura.

Sviluppato in tempi record per affrontare l’epidemia da coronavirus, il sistema gestisce la presa in carico dei pazienti in isolamento fiduciario con sintomi Covid-19 o entrati in contatto con persone contagiate e, grazie al cruscotto web, effettua il monitoraggio proattivo dei valori rilevati.

L’obiettivo è quello di garantire a tutti i necessari livelli di assistenza remotizzata, attivare un filo diretto di sanità digitale con l’assistito, alleggerire il carico di lavoro del personale paramedico, ricontattare tutti i pazienti che ne facciano richiesta, riservare gli accessi domiciliari del personale sanitario ai casi effettivamente necessari.

Telemonitoraggio domiciliare dei pazienti affetti da Coronavirus in isolamento fiduciario

L’importanza del telemonitoraggio domiciliare dei pazienti Covid-19

Monitorare da remoto i sintomi dei pazienti affetti da coronavirus gioca un ruolo fondamentale a fronte del numero enorme delle persone contagiate. Velocizzare l’acquisizione, l’aggiornamento e la gestione, anche statistica, dei parametri rilevati è un fattore critico di successo: due volte al giorno – entro le ore 10 e le ore 17, senza ausilio di operatori – il sistema verifica lo stato di salute dei pazienti trattati a domicilio. Oltre a semplificare il lavoro degli operatori sanitari, certifica la comunicazione dei dati.

Un canale preferenziale: la chiamata telefonica automatica

Fra i tanti canali disponibili, la scelta di uno strumento reattivo come una telefonata, che entra in contatto diretto con il chiamato e implica una risposta, ha il vantaggio di utilizzare l’infrastruttura telefonica nazionale, senza rischi di sovraccarico o restrizione di utilizzo della rete internet. Inoltre, arriva a casa di tutti, senza comportare curve di apprendimento digitale (si pensi ad esempio agli anziani soli, per i quali il telefono rappresenta un mezzo molto familiare).

Il sistema pilota all’Asl di Lanciano Vasto Chieti

È con la Asl Lanciano Vasto Chieti che I-Tel ha messo a punto, in stretta collaborazione sul campo, il sistema telefonico per rilevare automaticamente i valori della sintomatologia.

L’obiettivo è monitorare in modo tempestivo gli assistiti in sorveglianza domiciliare anche quando dovessero diventare un numero assai elevato. Sm@rtAlert chiama le persone in sorveglianza sanitaria domiciliare due volte al giorno e raccogliere le informazioni.

I dati sono esaminati dai medici del Servizio di Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica della Asl al fine di intraprendere le azioni più opportune (ad esempio chiamare la persona per ulteriori accertamenti).

La Asl Lanciano Vasto Chieti ha avviato il sistema come azienda pilota della Regione Abruzzo e rappresenta il primo caso d’uso in Italia.

Leggi il comunicato stampa della Asl di Lanciano Vasto Chieti

Il telemonitoraggio domiciliare della Regione Marche

Regione Marche ha attivato il servizio automatico di sorveglianza per raggiungere con maggiore sistematicità e precisione le persone che si trovano in quarantena nel proprio domicilio (perché sono contatti stretti di un caso confermato di coronavirus o perché sono rientrati da un viaggio a rischio), per aiutare nella verifica quotidiana delle condizioni di salute.

In base alla risposta fornita, sono allertati, se necessario, il medico curante e il Dipartimento di Prevenzione dell’Asur.

Leggi il comunicato stampa della Regione Marche

La sanità che ha scelto Sm@rtAlert

Tra le altre aziende che hanno già scelto il sistema: il Policlinico Gemelli, l’Ospedale San Giovanni di Roma, la Asl Roma 5 e la Asl Barletta Andria Trani, mentre altre realtà hanno già avviato la fase di analisi e approfondimento.

Tecnologia che risolve: l’e-health

Le soluzioni di Sanità digitale come Sm@rtAlert, permettono di governare l’intero processo: dai benefici organizzativi del lavoro del personale sanitario, alla tutela proattiva degli assistiti in sorveglianza domiciliare, alla gestione di eventuali allarmi, alla raccolta dei dati a fini di ricerca e statistica.

Sm@rtAlert: come funziona il sistema

Dal punto di vista tecnologico, l’applicazione web sviluppata si connette alla piattaforma di sanità digitale Sm@rtHealth® e, in particolare, ai moduli Sm@rtRecall (di chiamata automatica al paziente) e Sm@rtAlert (di attivazione allarmi e gestione delle escalation).

Il telemonitoraggio domiciliare di 1° livello

In modalità al 100% digitale, senza presidio umano, l’Azienda sanitaria effettua una chiamata telefonica al paziente, ne accerta l’identità, pone domande e raccoglie informazioni sullo stato di salute (febbre, tosse, difficoltà respiratorie), le notifica al medico di famiglia, attiva eventuali allarmi per le opportune azioni successive, traccia ogni interazione con il paziente.

Il cruscotto web

Gli operatori sanitari hanno a disposizione un cruscotto web per la raccolta e la visualizzazione dei dati (aggregati e non) e un estrattore con cui inviare, se richiesto, in modalità automatizzata, i dati giornalieri all’Istituto Superiore di Sanità per alimentare la dashboard ESRI ArcGIS. La presa in carico del paziente è più “agile” e adatta alla particolare contingenza.

Cruscotto web - visualizzazione parametri dei pazienti Covid-19 raccolti tramite telemonitoraggio domiciliare

Solidarietà digitale: la soluzione è disponibile in riuso

La Asl di Chieti ha disposto il RIUSO della parte web alle realtà sanitarie che ne facciano richiesta. Sm@rtAlert è in linea con le disposizioni AGID e si pone come misura concreta per massimizzare l’efficienza del monitoraggio a distanza dei pazienti Covid-19. È disponibile on-premise o in cloud.