ASL Napoli 2 Nord: non è vero che l’innovazione costa, la sanità digitale lo dimostra.


Grazie alla piattaforma multicanale per la sanità digitale Sm@rtHealth la Asl Napoli 2 ha ottimizzato numerosi processi tra cui la guardia medica, l’assistenza domiciliare, la gestione del personale e la riduzione delle liste di attesa.

L’intervista a Imma Orilio, CIO di Asl Napoli 2 Nord:

Come è nata la collaborazione con I-Tel, quali le problematiche affrontate?

Innanzitutto, svecchiare. Cercare sistemi per ottimizzare e lavorare anche con turnover bloccato e organico sottodimensionato. L’innovazione tecnologica è stata sia di processo – ha migliorato il lavoro e le procedure, sia di prodotto – è cresciuta la qualità percepita.

Ci sembra soddisfatta …

I riscontri sono positivi. Quando siamo partiti con Sm@rtRecall non abbiamo avvisato: per vedere come reagiva la persona a casa quando, a sorpresa, un risponditore automatico della ASL gli telefonava e faceva domande. La risposta è stata eccezionale, molto sopra le aspettative. Quando un meccanismo produce controllo e qualità la popolazione comprende e apprezza.

Quanto è importante che i prodotti di comunicazione in Sanità insistano tutti su una medesima piattaforma?

La richiesta in ASL è eterogenea, servono sistemi elastici. Abbiamo scelto Sm@rtHealth proprio perché capace di crescere in realtà molto dinamiche. Il sistema può entrare in collaborazione applicativa con tutta l’Azienda. Si integra perfettamente sia con il territorio sia con la gestione aziendale: è semplice installarlo, mantenerlo, estrarne i dati.

E’ soddisfatta della facilità d’integrazione, flessibilità e modularità della piattaforma?

Assolutamente sì. Sm@rtC6 si è integrato subito con il sistema paghe; Sm@rtADI è ormai un requisito di gara per l’Assistenza Domiciliare: chi vuol collaborare con ASL NA2 deve adeguarsi a esso.

La scelta di affrontare inizialmente il tema della Riduzione delle liste di attesa, dell’Assistenza domiciliare e della Gestione del personale è dettata da elementi di ottimizzazione di processo o di riduzione costi?

Sono complementari. Non è vero che l’innovazione costa, costa molto di più l’arroccamento su sistemi obsoleti. Investire in innovazione vuol dire ritorni concreti in tempi congrui. La forza di questi sistemi è che sono immediatamente riscontrabili. Li abbiamo inseriti subito in tutto il territorio, senza sperimentazione: il rapporto costi benefici era evidente.

Quali sono i ritorni del Cup Recall?

In base ai dati raccolti, pensiamo di arrivare a un’ottimizzazione assoluta delle liste di attesa. Nei primi due mesi il no show, del 20%, è stato imezzato. Nel giro di 6 mesi ci aspettiamo una riduzione significativa delle liste di attesa.

Per la gestione del personale, quali vantaggi vi aspettate?

Automatizzare e rendere più efficaci i vari sistemi di gestione HR. Quando manca un turnista chi redige i turni deve sopperire subito all’assenza. Con Sm@rtC6, invece, il nome del sostituto è già nel sistema e la persona è allertata direttamente. Il fatto poi di eliminare carta e comunicare via telefono malattie, ferie, turni, è un’efficientazione notevole, a vantaggio sia del lavoratore sia di chi opera nelle risorse umane.

Parliamo d’impatto sociale e ADI: quali i benefici?

Sm@rtADI è un sistema di controllo della corretta erogazione di prestazioni domiciliari e fa sentire il cittadino garantito; è assolutamente innovativo, anche come concetto. Vedere che chi eroga l’assistenza esegue una serie di procedure e rende conto alla ASL aumenta la qualità percepita. Spesso i sistemi ADI sono auto referenti, gestiti da chi eroga l’assistenza in outsourcing. Controllore e controllato coincidono. Con Sm@rtADI il controllore è la ASL.

Un episodio che ricorda, della fase di sviluppo e progettazione?

E’ subito nato sia un rapporto umano sia di condivisione di obiettivi. E soprattutto, ora condividiamo i risultati. Non siamo più committente e fornitore ma partners in un processo evolutivo.

Pensate ad altri sviluppi?

Sempre. Stiamo già progettando nuove applicazioni, mentre i processi in corso si stabilizzano. Vogliamo creare altri tipi di servizi, in particolare per il SerT e la Guardia Medica. Ma è un po’ presto per parlarne.

Non è vero che l’innovazione costa, la sanità digitale lo dimostra.