TuttaSalute di Asl Taranto vince il premio FIASO – Innovazione Digitale 2018.


L’Asl di Taranto è il caso vincitore del Premio FIASO, il riconoscimento assegnato dalla Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere, per il progetto di sanità digitale e comunicazione multicanale al cittadino “TuttaSalute” , realizzato in partnership con I-Tel.

Il progetto TuttaSalute ha ottenuto il prestigioso riconoscimento nell’ambito del Premio Innovazione Digitale in Sanità 2018 promosso dall’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano.

La Asl è stata premiata per aver implementato un sistema di Recall Telefonico Automatizzato, con cui il paziente può procedere alla prenotazione e allo spostamento delle visite, e per l’App “TuttaSalute”, con cui il cittadino può accedere al quadro completo delle visite prenotate, pagare il ticket e seguire i programmi di screening di vaccinazione.

Il numeri e i dettagli del progetto TuttaSalute

Nel 2017 il servizio è entrato in contatto con oltre 182.000 cittadini, permettendo di riassegnare circa 34.400 visite e riducendo le liste di attesa di oltre il 10%. Con significativi risparmi sull’invio di comunicazioni cartacee al cittadino.

La soluzione, fa sapere Asl Taranto in una nota, sta favorendo l’empowerment del cittadino e funge anche da strumento per la sensibilizzazione della popolazione all’adesione ai programmi regionali di screening oncologico, al fine di agevolare l’utente nell’approcciarsi a queste tematiche.

Consegna premio ad Asl Taranto - premio Fiaso -Innovazione digitale in sanità 2018

Particolarmente soddisfatti il Dott. Nehludoff Albano e la Dott.ssa Mina Specchia, rispettivamente CIO e responsabile Affari Generali della Asl di Taranto.

Nel ritirare il premio hanno messo in luce il carattere organico del progetto che, all’interno della Asl, ha visto coinvolta una task force interdisciplinare per far convergere più processi verso un’unica piattaforma di comunicazione multicanale al cittadino.

Il progetto, infatti, riguarda più ambiti:

  • riduzione delle liste d’attesa
  • redemption delle campagne di screening e vaccinazioni
  • recupero dei crediti sanitari
  • pagamenti elettronici
  • empowerment del paziente.

Obiettivo principale: semplificare la vita del cittadino e digitalizzare i processi. Un impegno improcrastinabile, anche alla luce dei dettami del Codice per l’Amministrazione Digitale.

Vedi anche: Recupero crediti in sanità: il caso innovativo dell’Asl di Taranto

La digitalizzazione dei processi e la dematerializzazione, infatti, sono gli obiettivi che il CAD raccomanda alle pubbliche amministrazioni per una struttura burocratica più efficiente, rapida e meno costosa.

I costi del “non digitale”, report Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità

Il progetto TuttaSalute è in linea con le osservazioni e i suggerimenti dell’AGID che, nel Piano Triennale per l’Informatica, mettono in risalto la necessità di “promuovere soluzioni volte a stimolare la riduzione dei costi di infrastruttura migliorando la qualità e fruibilità dei servizi”.

Costi che nel caso del “non digitale” ammontano a oltre 5 miliardi di euro. Questo è infatti l’impatto dei costi nascosti legati al mancato risparmio. Recuperabile se l’80% dei cittadini effettuasse online il ritiro di documenti clinici, la richiesta di informazioni, la prenotazione e il pagamento di visite e esami.

Nel 2017 gli investimenti in Sanità Digitale sono leggermente cresciuti rispetto all’anno precedente (+2%). Sembrano però poche le realtà con un approccio organico di comunicazione multicanale al cittadino e digitalizzazione dei processi come Asl Taranto.

Nel rapporto, infatti, si legge che la maggior parte dei cittadini italiani preferisce ancora accedere ai servizi sanitari di persona. Soprattutto se si tratta di un consulto medico (86%), del pagamento delle prestazioni (83%) e del ritiro dei referti (80%).

Le App per accedere a servizi e informazioni di tipo sanitario non sono ancora particolarmente diffuse. Secondo Emanuele Lettieri, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità, l’offerta da parte di Regioni e aziende sanitarie non è matura o mal comunicata agli utenti.

Per avvicinare i cittadini al digitale è necessario aumentare l’offerta di servizi, rendendoli più fruibili e mettendone in luce l’affidabilità e il valore.

Qui il report completo dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità 2018.

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