Sanità Digitale: il Monzino caso di successo a Smau per la Telemedicina.


Il 22 ottobre scorso all’Arena Social Innovation di Smau Milano l’innovativo sistema di Telemedicina dell’Ospedale Cardiologico Monzino, di cui I-Tel è partner tecnologico, è stato presentato come caso di successo e realtà d’eccellenza nel panorama italiano. Alla presenza del Direttore Sanitario – Dott. Massimo Castoldi – e del Responsabile di Telemedicina Cardiovascolare – Prof. Gianluca Polvani – la giornalista Chiara Albicocco di Radio24 ha introdotto il Progetto qualificandolo come sistema innovativo che valorizza l’interazione tra struttura sanitaria e malato cronico. Il Progetto, ha sottolineato la Dott.ssa Calligaris – medico cardiologo del Monzino – è assolutamente in linea con quanto previsto dalla Legge Regionale 11 agosto 2015 in materia di modelli organizzativi alternativi per la gestione dei soggetti cronici. Soprattutto, attraverso un sistema di monitoraggio attivo h24, rappresenta un vero e proprio reparto dell’ospedale posto a casa del paziente. Non si tratta quindi di una deospedalizzazione precoce ma di un sistema in cui il paziente è primo attore, insieme ai propri familiari e al personale sanitario, nella gestione ottimale della malattia. Anche nel caso di complicanze. Attivo dal 2000, il progetto è cresciuto sempre di più e ha gestito oltre 1.500 pazienti in 15 anni.

Ma come funziona il sistema e quali sono gli sviluppi futuri?

Guarda l’intervista ad Alfreda Calligaris e Vanessa Villani del Centro Cardiologico Monzino:

Il sistema, basato sull’utilizzo e il monitoraggio di vari device, è assolutamente proattivo spiega la Dott.ssa Villani – tecnico sanitario perfusionista del Monzino – per esempio come promemoria per l’assunzione dei farmaci, per la segnalazione di anomalie nei tracciati, ecc. L’impatto economico del Servizio Centrale di Telemedicina ha portato una riduzione del 45% della spesa giornaliera, spiega ancora la Dott.ssa Villani, e del 30% dei casi di reospedalizzazione. Regione Lombardia, non a caso, ha osservato e studiato il progetto come modello di Sanità 2.0 per ben quattro anni. Tra gli sviluppi futuri, l’idea è di introdurre un sistema di “uno a molti” in cui, attraverso le nuove tecnologie di comunicazione multicanale, l’operatore sanitario possa interagire contemporaneamente, anche in video presenza, con una molteplicità di pazienti remotizzati. Ad esempio per effettuare terapie di riabilitazione. Non solo. Grazie all’App messa a punto con I-Tel, il personale sanitario potrà in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento consultare lo storico dei parametri di ciascun paziente, rilevare eventuali anomalie, verificare la corretta assunzione di farmaci, comunicare con il paziente, i suoi familiari e tutto il team di cura.

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Via app, oltre che da cruscotto web, il personale sanitario può osservare i tracciati in tempo reale, confrontarli con lo storico, valutare e gestire priorità. Il tutto per una Sanità davvero digitale e 2.0, utile sia al paziente, che si sente sicuro e protetto anche a casa, sia alla struttura sanitaria, che può ottimizzare l’utilizzo di personale e macchinari per offrire servizi sempre migliori.   Per saperne di più, guarda anche l’intervista a Massimo Castoldi, Direttore Sanitario del Monzino:

Guarda anche la versione integrale dell’intervista